
La Tambra Hotel Lodge & Residence
La Tambra è un nuovo hotel costruito su un terreno vergine a Santa Cristina, gestito da Egon Comploj, nipote del pioniere del turismo gardenese Leo Demetz. La storia del turismo in valle diventa parte viva dell’interior design, mentre l’architettura dell’edificio punta su materiali essenziali, principalmente legno e pietra.
L’edificio è stato realizzato di fronte alla Steakhouse La Tambra, in una posizione particolarmente favorevole. A nord è collegato alla strada del paese, mentre a sud il lotto si apre verso il fondovalle, affacciandosi su un’area verde non edificabile. Attraversandola con gli sci si raggiunge direttamente la stazione a valle della funivia Monte Pana; anche la cabinovia Saslong è facilmente accessibile. In lontananza si staglia il massiccio del Sassolungo.
Il fabbricato è concepito come un corpo edilizio compatto, con una pianta irregolare che deriva dalle linee di edificazione del lotto. All’esterno l’edificio presenta due volti distinti: sul lato a monte, verso il paese, si mostra come un fabbricato basso con tetto a due falde, il cui profilo elegante è valorizzato dall’area parcheggio antistante. La facciata è rivestita in larice dalle tonalità smorzate, mentre l’ingresso è enfatizzato da un portale in pannelli multistrato tinti di nero. Una scala esterna conduce anche al piano interrato, dove si trova il ristorante con buffet per la colazione.
L’area ristorante è suddivisa in diverse zone grazie all’uso di pavimentazioni differenti – pietra naturale e rovere oliato – che distinguono le aree di seduta da uno spazio aperto con buffet e camino. Qui è stato collocato un alto elemento scultoreo in roccia che si estende nel vuoto a doppia altezza, diventando un punto focale visibile anche dal piano terra, dove si trovano la reception e l’area di accoglienza. Al piano superiore, sul lato nord, è situata l’area wellness, che si estende verso l’esterno con una terrazza dotata di idromassaggio.
Sul lato sud dell’edificio, distribuite su tre livelli ben esposti al sole (piano interrato, piano terra e piano primo), si trovano le camere, che riprendono nei materiali e nei layout aperti il linguaggio degli spazi comuni. I lavabi in pietra sono integrati direttamente nelle stanze, mentre le docce separate sono in parte rivestite in pietra naturale a spacco. I pavimenti e gli arredi fissi sono realizzati in rovere scuro oliato, posato a spina di pesce, e in abete lavorato a spacco e spazzolato, con finitura chiara. Il lato sud dell’edificio è articolato visivamente in tre parti soprattutto grazie alla composizione della copertura, che ne riduce l’impatto volumetrico complessivo.






